ANICA è lieta di presentare la sua news di Aprile, totalmente dedicata al CONTO TERMICO 3.0, lo strumento incentivante che il Governo sta mettendo a punto per disciplinare l’incentivazione di interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili secondo principi di semplificazione, efficacia, diversificazione e innovazione tecnologica, nonché di coerenza con gli obiettivi di riqualificazione energetica degli edifici della pubblica amministrazione, tenendo conto di quanto disposto all’articolo 10, comma 1, lettere b) e c), del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199.
Un'importanza rilevante per gli operatori
La prima novità presente nello schema di decreto Conto Termico 3.0 è l’allargamento della platea di soggetti beneficiari.
Al meccanismo incentivante potranno partecipare non solo le pubbliche amministrazioni e i privati ma anche le comunità energetiche rinnovabili, le configurazioni di autoconsumo, gli enti del terzo settore e il terziario.
Infatti, per i soggetti privati, inclusi gli enti del terzo settore, sono previste le seguenti misure:
1. Ambito civile residenziale: l'incentivazione sarà limitata agli interventi di piccole dimensioni per la produzione termica da fonti energetiche rinnovabili (FER) e per l’installazione di sistemi ad alta efficienza.
2. Ambito civile non residenziale: saranno ammessi tutti gli interventi previsti dal Conto Termico 3.0.
Altra novità riguardano gli interventi ammissibili in ambito di efficienza energetica, si aggiungono nuove tipologie, tra cui:
- L’installazione di infrastrutture per la ricarica privata di veicoli elettrici, anche accessibili al pubblico.
- L’installazione di impianti solari fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, presso l’edificio o nelle sue pertinenze.
Una condizione vincolante per entrambi questi interventi è che siano effettuati in concomitanza con la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti, sostituendoli con impianti a pompe di calore elettriche.
Infine, in merito agli interventi di piccole dimensioni per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza, l’elenco si modifica: sparisce l’incentivazione per le caldaie a condensazione ma si aggiungono l’installazione di unità di microcogenerazione a fonti rinnovabili, l’allaccio al teleriscaldamento e una “ridefinizione” dei sistemi ibridi.
Per ciascun intervento, sono specificate le condizioni di ammissibilità e sono previsti massimali di spesa, oltre a indicazioni sulle modalità di accesso ai contributi.
Per maggiori informazioni sullo strumento e sul suo stato dell'arte alla data di pubblicazione della presente news è possibile scaricare il PDF in allegato.